Mercato elettrico

Da consumatori passivi di un servizio, i clienti diventano protagonisti attivi sul mercato.(AEEG)

Il processo di liberalizzazione del mercato elettrico è stato avviato dalla commissione europea nel 1996 con l’approvazione della direttiva comunitaria n. 96/92/CE recepita in Italia il 16 marzo 1999, con il cosiddetto decreto Bersani.

Obiettivo principale della direttiva è la realizzazione di un mercato dell’energia elettrica competitivo, in grado di assicurare la libera circolazione dell’energia elettrica all’interno del mercato unico europeo.

Il provvedimento ha introdotto la liberalizzazione del settore elettrico in Italia. Il mercato elettrico,  che fin dalla nazionalizzazione del 1962 era monopolistico, diventa così potenzialmente concorrenziale.

La libera concorrenza ha favorito la diminuzione dei prezzi e il miglioramento della qualità del servizio a favore dell’utente finale.

Dal 1 luglio 2007 il mercato dell’energia è completamente liberalizzato: ogni cliente è libero di scegliere il proprio fornitore sul “Mercato Libero”, selezionando l’offerta e le condizioni contrattuali più convenienti.

I costi della fattura di energia elettrica comprendono il prezzo di mercato per l’acquisto dell’energia al quale si aggiungono il costo per la consegna dell’energia e per la misurazione dei consumi, gli oneri generali di sistema previsti per legge (lo sviluppo delle fonti rinnovabili, la ricerca, lo smantellamento delle centrali nucleari, ecc.) e le imposte.

 

 

footerdefinitivo copia